Final Fantasy VII: tutti i dubbi sull’atteso Remake

Quando si parla di Final Fantasy VII si tocca una materia molto difficile da trattare. La settima fantasia di Square-Enix è rimasta nel cuore di milioni di appassionati, specie per gli over 30, che hanno potuto apprezzare questo titolo durante la loro adolescenza. Non si tratta, quindi, di un semplice gioco, ma di un ricordo di vita. Final Fantasy VII rappresenta esattamente questo. Non stupisce più di tanto, quindi, che l’ultimo trailer mostrato durante lo State of Play di Sony abbia generato un’isteria collettiva. Nonostante siano passati più di 22 anni dall’uscita su PS1, Final Fantasy VII continua ad essere il capitolo più amato dai fan di una delle saghe videoludiche più importanti di sempre. Nonostante il valore affettivo verso questo capitolo, l’ultimo trailer mostrato non fuga i dubbi attorno a Final Fantasy VII Remake.

Il travagliato sviluppo di Final Fantasy VII Remake

In un mercato in cui tutti stanno cavalcando l’effetto nostalgia – NES Mini, Crash e Spyro Trilogy e chi più ne ha più ne metta – non poteva non inserirsi anche Square-Enix, una delle poche software house a poter vantare saghe dall’enorme valore affettivo. L’annuncio del remake di Final Fantasy VII avvenne nel 2015, durante la conferenza E3 di Sony. Da quel momento in poi, è calato il silenzio attorno a questo progetto. Ciò che ha destato maggiormente preoccupazione, fu la scelta di progettare il remake attorno ad un’uscita ad episodi. Apriti cielo. Un JRPG rilasciato in più episodi alla stregua di un’avventura grafica? Una scelta abbastanza inusuale, che i più maligni hanno visto come una ghiotta occasione per Square-Enix: perché sfruttare la nostalgia dei fan una sola volta, quando si può “lucrare” più volte attraverso l’uscita ad episodi? Provate ad immaginare il recente Resident Evil 2 se fosse stato rilasciato con questa modalità di pubblicazione: oggi, staremmo ancora giocando alla prima parte della storia di Leon, probabilmente.

Immagine tratta dal trailer di Final Fantasy VII Remake: in primo piano c'è Barret, uno dei protagonisti principali del gioco.

Fatto sta che, come si legge sul sito giapponese di Final Fantasy VII Remake, Square-Enix abbia di fatto confermato l’uscita ad episodi. Scelta saggia o mossa avventata? La possibilità che il titolo sarà giocabile nella sua interezza solo su PS5 Pro – in piena nona generazione per capirci – è davvero molto concreta.

Cosa abbia fatto Square-Enix dal 2015 non è dato saperlo. Anche con questo secondo trailer, infatti, la software house ci ha mostrato soltanto i primissimi istanti di Final Fantasy VII. Possibile che in questo lasso di tempo il team capitanato da Nomura non sia riuscito a realizzare altro? Non c’è certezza in tal senso, ma le dichiarazioni del noto game director secondo cui lo sviluppo di questo importante progetto sarebbe entrato nel vivo soltanto dopo la pubblicazione di Kingdom Hearts 3 sembra confermare il timore più grande: Final Fantasy VII è ancora ben lontano dalla pubblicazione.

Primo piano di Cloud, protagonista principale di Final Fantasy VII Remake

Prima su Playstation?

Altro dubbio, poi, riguarda la presunta esclusività del titolo su PS4. Non dovrebbe trattarsi di un’esclusiva totale, piuttosto temporale. Forse, il primo episodio di Final Fantasy VII Remake uscirà su PS4 (e, con ogni probabilità, PS5) con 6 o 12 mesi di anticipo rispetto alla concorrenza, ovvero Xbox e PC. Se anche questa questione venisse confermata, vorrebbe dire che i tempi di pubblicazione saranno ancora più lunghi rispetto a quelli delle console di Sony.

Primo piano di Aerith, una delle protagoniste principali di Final Fantasy VII Remake

Final Kingdom Hearts VII

Detto dei problemi legati allo sviluppo, ci sono quelli relativi al gameplay. Final Fantasy VII, qualora ci fossero dei dubbi, non c’entra assolutamente nulla col capitolo originale. Via gli sfondi prerenderizzati e telecamera totalmente libera – e ci mancherebbe – così come anche gli scontri casuali. Completamente stravolto, poi, è il combat system. Dal trailer è possibile intravedere alcune delle tecniche storiche utilizzate da Cloud, così come una delle primissime boss fight. A cambiare radicalmente è appunto il sistema di combattimento. Già con Final Fantasy XV, Square Enix ha detto definitivamente addio agli scontri a turno. In Final Fantasy VII Remake l’azione avviene in tempo reale, e ogni tasto sembra essere associato ad una specifica azione da compiere. Si è visto ancora troppo poco per azzardare ipotesi consistenti, ma il Remake dovrebbe avvicinarsi moltissimo al combat system apprezzato nel recente Kingdom Hearts 3, tant’è che anche i menù sembrano riprendere quelli dell’ultima fatica di Square-Enix. Si tratta di un cambiamento importante, e sarà uno degli aspetti della produzione da tenere maggiormente in considerazione.

Immagine di gameplay di Final Fantasy VII Remake che mostra come funziona il combat system del gioco.

Ci rivediamo a giugno

Di Final Fantasy VII Remake continuiamo ad avere scarse informazioni. Il trailer mostrato ieri sera, pur ben confezionato ed indubbiamente d’impatto, lascia più dubbi che certezze. Non convince affatto la struttura ad episodi, che cozza con i tempi lunghi di sviluppo ormai arcinoti di Square-Enix. Il comparto tecnico sembra di prim’ordine, e sul lavoro di “ricostruzione” da parte di Nomura e compagni c’è di che sperare. Solo in occasione del prossimo Electronic Entertainment Expo di Los Angeles potremo avere un quadro più chiaro sullo stato di sviluppo di questo attesissimo remake.

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