Sea of Thieves e la scommessa (vinta) di Rare

In questa generazione si fa fatica a trovare un’esclusiva Microsoft che sia riuscita a dire la propria in un mercato mai così sovraffollato. C’è Forza Horizon, serie che con il recente quarto capitolo ha raggiunto un livello di qualità incredibile. Eppure, tra le tante nuove ip arrivate su Xbox One, non tutte hanno avuto il successo sperato. Si pensi a Quantum Break o a Sunset Overdrive, titoli ottimi ma deludenti dal punto di vista delle vendite. C’è però un’eccezione, ed è Sea of Thieves, un titolo sul quale davvero in pochi avrebbero scommesso sul suo successo a lungo termine. Basti pensare alle tiepide recensioni del day one, che avevano evidenziato diversi problemi strutturali in un titolo dal potenziale enorme. Un potenziale che, a distanza di un anno dalla sua uscita sul mercato, può dirsi definitivamente sbocciato.

Un mare di contenuti

La critica maggiore mossa all’atipico simulatore di pirati riguardava la scarsità di contenuti. Soltanto tre diverse tipologie di missioni da svolgere, un raid, un Kraken da incontrare casualmente e poco altro. Questa, l’offerta proposta da Sea of Thieves al lancio. Oggettivamente, un po’ poco. Tutto questo, però, non ha impedito ai giocatori di divertirsi fin dai primi mesi di gioco, grazie al gameplay di questo peculiare MMO, che concede una libertà totale ai giocatori. In Sea of Thieves non c’è una vera progressione, poiché tutto è disponibile fin da subito; un design che è agli antipodi rispetto a quello di un looter shooter come Destiny, dove si va avanti ripetendo le stesse azioni per ottenere un arsenale sempre migliore. In Sea of Thieves, banalmente, si gioca per puro divertimento. L’eccezionalità del titolo consiste nell’imprevedibilità delle situazioni che possono crearsi durante una sessione di gioco, cioè quel “fattore umano” che fa sì che nulla possa ripetersi fino alla noia. Non importa il “cosa si fa”, ma il “come lo si fa”. Parlando per esperienza personale, posso dire con assoluta certezza che in 200 e più ore di gioco non mi sia mai capitato di giocare una sessione uguale all’altra. Questo, è stato uno dei punti di forza del titolo, che gli ha consentito di superare uno scoglio abbastanza evidente come quello dei pochi contenuti. La filosofia alla base di Sea of Thieves può dividere, ma di certo non lascia indifferenti. Per chi saprà capirla, gli basterà sollevare l’ancora ed issare le vele per immergersi in una delle esperienze online più originali e divertenti degli ultimi anni.

Immagine di gameplay di Sea of Thieves che mostra un Megalodonte attaccare un pirata

Sea of Thieves 1 anno dopo

Lo scorso 30 aprile, è arrivato il più importante aggiornamento di Sea of Thieves: l’Anniversay Update. Nei mesi precedenti, il gioco ha visto tutta una serie di aggiornamenti a cadenza quasi mensile, intervallati da divertenti attività a tempo. Rispetto al 20 marzo 2018, Sea of Thieves è cambiato radicalmente. Non nella sua filosofia, però, quanto nei contenuti. In molti l’avevano richiesta, ed è finalmente arrivata: la modalità storia. Il titolo ha sempre convinto per la sua direzione artistica eccezionale; un peccato, quindi, non sfruttarla proponendo una modalità che esaltasse la già ottima lore del gioco. Tesori da scoprire, chiavi da raccogliere, enigmi da risolvere e scheletri da combattere. Il tutto, nel pieno spirito piratesco di Sea of Thieves, quindi giocando in una ciurma affiatata, tra colpi di cannone e boccali di grog alzati al cielo. L’Anniversary Update ha portato in dote, poi, anche Arena, una modalità interamente incentrata sul PvP. Questi, però, sono solo gli ultimi di una lunga serie di novità che hanno cambiato radicalmente volto al gioco.

Immagine di Sea of Thieves tratta dalla regione vulcanica Devil's Roar

Si pensi alla nuova regione vulcanica introdotta pochi mesi fa, che ha mostrato ancora una volta la bravura di Rare nel creare un mondo di gioco tanto affascinante quanto artisticamente ispirato. I cambiamenti hanno riguardato, però, anche il gameplay vero e proprio. Oggi, solcando gli sconfinati mari di Sea of Thieves, potrà capitare di imbattersi in spaventose navi scheletriche di non-morti, oppure in famelici Megalodonti, pronti a ridurre in mille pezzi il nostro veliero. In questi casi, l’unione fa la forza. E quindi, meglio stringere alleanze con un’altra ciurma, condividendo battaglie, viaggi e ricchi bottini.

La forza della trasparenza

Rare è stata abile nel mantenere sempre alta l’attenzione sulla sua nuova proprietà intellettuale, proponendo, come detto, un flusso costante di contenuti. In pochi, però, hanno dato il giusto merito alla strategia comunicativa di Rare. Tutto è avvenuto attraverso il canale Youtube ed il forum di Sea of Thieves. Col primo, il team ha potuto parlare direttamente alla propria utenza, mostrandosi totalmente trasparente e ben attenta a ricevere suggerimenti e consigli per migliorare l’esperienza di gioco. Una comunicazione che quasi nessun team ha mai adottato in questi anni, e che i giocatori hanno giustamente premiato.

Immagine di gameplay di Sea of Thieves che mostra una nave fantasma attaccare un giocatore

Sea of Thieves è nato e cresciuto ponendo al centro del suo progetto il videogiocatore. Si pensi alle fasi di Alpha precedenti all’uscita del gioco, o alla sessione per i Pioneers, utenti accuratamente selezionati dai ragazzi di Rare a cui viene data la la possibilità provare in anteprima i prossimi aggiornamenti in arrivo, offrendo consigli e suggerimenti al team. Questa, è stata la vera forza di Sea of Thieves, che ha permesso al gioco di raggiungere la ragguardevole cifra di 5 milioni di utenti, metà dei quali provenienti dal Game Pass. Proprio il servizio di Microsoft ha consentito a Sea of Thieves di essere provato e giocato anche da quegli utenti un po’ scettici sulla qualità del titolo. Non è un caso, quindi, che Sea of Thieves sia stabilmente tra i giochi più visti e streammati su Twitch.

Non resta che fare nuovamente i complimenti a Rare, la cui dedizione riposta in Sea of Thieves dovrà essere d’esempio per il futuro, per tutti quegli sviluppatori che vorranno cimentarsi nell’affollato mondo dei GaaS. Al prossimo E3 possiamo aspettarci l’annuncio di nuovi contenuti per un titolo che, in meno di 1 anno, è diventato un fiore all’occhiello all’interno della line-up di Xbox One.

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