Star Wars Jedi: Fallen Order, delusione o pessima pubblicità?

L’E3 2019 è ufficialmente partito ieri, sabato 8 giugno, con la prima conferenza, quella di Electronic Arts. Il colosso americano ha presentato i suoi titoli più importanti della lineup 2019. Oltre all’immancabile presentazione di Fifa 20, è stato dedicato ampio spazio all’attesissimo Star Wars Jedi: Fallen Order. L’ultima fatica di Respawn ha catalizzato su di sé l’attenzione dei videogiocatori, dopo il il rilascio del teaser trailer di qualche mese fa. Il reveal del primo giocato, tuttavia, non fuga tutti i dubbi, ma anzi getta non poche ombre su un titolo che, come scrissi tempo addietro, deve essere non solo un successo commerciale, ma anche un rilancio d’immagine per EA, dopo la vicenda Anthem

Immagine di Star Wars Jedi: Fallen Order che mostra il protagonista Cal in primo piano.

Un po’ Uncharted, un po’ Sekiro

La prima impressione che si ha guardando il gameplay di Star Wars Jedi: Fallen Order è alquanto contrastante. Il disclaimer che appare ad inizio video ci dice che tutto il giocato è preso da un’alpha, quindi da un prodotto non ancora definitivo. E quindi, almeno in parte, si potrebbero giustificare le animazioni un po’ goffe del protagonista e le espressioni facciali abbastanza anonime. Il comparto tecnico, insomma, non fa gridare al miracolo, anche se il colpo d’occhio è comunque interessante.

Immagine tratta dal gameplay di Star Wars Jedi: Fallen Oderd

Le criticità si riscontrano soprattutto a livello di gameplay. C’è l’utilizzo delle liane attirabili con la Forza, sfruttate a mo’ di rampino di Uncharted 4. Ed è proprio dalla serie Naughty Dog che Star Wars Jedi: Fallen Order sembra prendere maggior ispirazione. Non mancano infatti le proverbiali arrampicate tipiche della serie, ma, soprattutto, ciò che salta subito all’occhio è una certa linearità di fondo, riscontrabile soprattutto nella presenza massiccia di corridoi. Un level design, insomma, che apparentemente sembra ancorato a canoni di almeno 10 anni fa.

Ciò che lascia davvero ben sperare è il combat system. Sappiamo che il protagonista, nel corso dell’avventura, può potenziare il suo skill tree, sbloccando di volta in volta nuove abilità. Nel corso del gameplay di presentazione, Respawn ce ne ha mostrate diverse. Possiamo immobilizzare i nemici per brevi istanti, richiamarli a noi attraverso la Forza ed utilizzarli come carne da macello. Interessante anche la possibilità di deviare i colpi di pistola laser attraverso la nostra spada. L’impostazione strizza l’occhio a Dark Souls, ma soprattutto al più recente Sekiro: Shadows Die Twice. Col titolo From Software, infatti, Star Wars Jedi: Fallen Order sembra condividere l’uso massiccio della parata, che crea a schermo spettacolari duelli all’arma bianca tipici della saga.

Una pessima presentazione?

Star Wars Jedi: Fallen Order non sembra un brutto gioco, affatto. Ma non sembra nemmeno quel titolo incredibile che i fan di Guerre Stellari attendono da ormai troppi anni. Il problema, forse, è stata la scelta di mostrare un gameplay fin troppo lineare e scriptato – con una difficoltà tarata su livelli estremamente facili. Il dubbio che dietro Star Wars Jedi: Fallen Order ci sia ben altro da vedere ce lo ha fatto sorgere il coverage di Game Informer.

Stando alle informazioni rivelate in esclusiva dalla rivista, infatti, sarà possibile guidare un’astronave, la Stringer Manites, che ci permettera di raggiungere diversi pianeti e che fungerà come una sorta di hub. La stessa astronave, poi, potrà essere personalizzata su più livelli, mentre i viaggi funzioneranno come in Mass Effect: ovvero, ci sarà una mappa galattica da cui potremo selezionare liberamente la destinazione da raggiungere.

Ambientazione di Star Wars Jedi Fallen Order. Si vedono i resti di un'astronave.

Oltre alle informazioni piuttosto promettenti lasciate da Game Informer, ci sono le dichiarazioni degli sviluppatori, che lasciano ben sperare. Sappiamo ad esempio che, tra le fonti di ispirazione di Star Wars Jedi: Fallen Order c’è Dark Souls (e fin qui nulla di così sconvolgente), ma non solo. L’intento dei ragazzi di Respawn, infatti, sembrerebbe quello di essersi ispirati ad una struttura da Metroidvania. Un aspetto sicuramente interessante, che però cozza con il gameplay mostrato durante l’EA Play, che è stato invece l’esaltazione della linearità. Dov’è, insomma, la verità? Dichiarazioni di facciata o semplicemente l’ennesimo scivolone di EA che ha mostrato uno dei suoi titoli più promettenti nella peggior maniera possibile? Lo scopriremo solo il 15 novembre, giorno in cui Star Wars Jedi: Fallen Order debutterà sul mercato.

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